Verza ripiena alle castagne

Accattivante, opulenta e saporita, ecco la ricetta che ho preparato per voi! Con gli auguri più affettuosi di Buon Natale, a tutti, da parte di Lali🌸

Ingredienti:

1 bella verza di 1 kg

130 g di castagne bollite in acqua con 1 foglia di alloro e sbucciate

2 piccole patate lessate

6 noci sgusciate

6 olive nere morate snocciolate

2 spicchi di aglio

1 ciuffo di prezzemolo

3 fette di pane in cassetta all’olio

latte di soia qb

1 litro di brodo vegerale

2 cucchiai di olio evo buono

pangrattato vegan OK qb

2 cucchiai di lievito di birra secco in scaglie

1 pizzico di noce moscata

1 cucchiaio di succo di barbabietola

4 cucchiai di senape in tubo

2 cucchiai di sciroppo d’agave

sale e pepe qb

Procedimento:

laviamo la nostra verza, liberandola, se serve, dalle foglie più esterne, se si presentassero rovinate.

A questo punto, apriamola a fiore delicatamente, dividendo le foglie l’una dall’altra, fino a scorgerne il “cuore”.

Servendoci di un coltellino affilato, scaviamo accuratamente ed asportiamo il cuore della verza, badando a non romperla, poi teniamola da parte perché dovremo occuparci del ripieno. Affettiamo il cuore della verza e facciamolo saltare in un soffritto di 1 spicchio d’aglio imbiondito in olio evo. Aggiustiamo di sale e pepe, poi facciamo stufare la verza affettata finché non sarà cotta, aggiungendo, se necessario, un po’ d’acqua. Lasciamo intiepidire la verza stufata, poi mettiamola in una ciotola ed aggiungiamo le patate lesse e le castagne bollite schiacciate, i gherigli di noce frantumati, 1 spicchio d’aglio triturato, il prezzemolo spezzettato, il pane ammollato in poco latte di soia (o brodo vegetale) e poi strizzato. Impastiamo il tutto, unendo anche il succo di barbabietola, il lievito in scaglie, le olive tritate, il giusto di sale e pepe, un pizzico di noce moscata e tanto pangrattato quanto basta a formare un composto sodo e uniforme, procedendo come se dovessimo fare un polpettone.

Prepariamo una salsina mescolando la senape con lo sciroppo d’agave e spennelliamo con questa il fondo della verza sfogliata che avevamo tenuta da parte, poi riempiamola col composto, ricomponendone l’interno ed infiliamone un poco anche tra le foglie più esterne, dopo averle spennellate di salsina. Ora ricomponiamo la verza e chiudiamola, sistemandola capovolta su una teglia foderata di carta da forno bagnata e strizzata.

Inforniamo la nostra verza a 180 gradi (forno ventilato) per mezzora, bagnandola con brodo vegetale, poi controlliamone l’aspetto, che dovrà essere pressappoco così

Irroriamo la verza col brodo vegetale,  spennelliamone la superficie con la salsina, copriamola con un foglio di carta forno bagnato e strizzato e rimettiamola in forno, continuando la cottura per altri 30-40 minuti, badando che non si bruci.

A fine cottura, lasciamo raffreddare la verza, prima di tagliarla a fette, che ripasseremo brevemente in forno, o in padella, per poi portarle in tavola, accompagnate – se gradito – dalla salsina a parte. Ottima accanto a purè di patate, verdura cotta e/o insalata!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Renata Balducci, presidente di Associazione Vegani Italiani e fondatrice di Veganblog
  1. bentornata L!

    è sempre una gioia

    bless and love!

    Reply
  2. 5 punti cara Lalì😘😘 ricetta natalizia con i fiocchi💖💖

    Reply
  3. Grazie tesoro di Luca 😊 Bless and love 😙😙😙

    Reply
  4. Piccola Terri grazie di cuore… 😊 Scusa non riesco ad essere presente come un tempo per via del troppo lavoro ma vi ricordo tutti con tanto affetto… ☺

    Reply
  5. A chi lo dici cara Lali…vorrei essere piû presente su VB…fotografo le ricette e poi non riesco a pubblicare 😓😓 ti capisco 😘😘

    Reply
  6. Stessa cosa capita a me… e a volte quando passa troppo tempo non ricordo nemmeno più gli ingredienti 😆

    Reply
  7. Questa è proprio di stagione giusta Lali, verza,castagne. Ottima idea.

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  8. Grazie Veruska 😊! Ed è proprio buona! 😉
    Baciniiiiii 😙😙😙😙😙

    Reply
  9. 5 punti???Solo????Ma io voto 1000000000 punti!!!Questa è la tipica ricetta che mi fa sbavare di ingordigia: ingrendienti semplici, ma abbinati in modo originale! Che spettacolo!!!

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  10. Grazie Dida 😊 Non sono i punti e contano… spero di aver dato uno spunto…
    Certo che è buona davvero! Da provare 😉 Non vedo l’ora di rivederti a Folgaria 😉 Tanti saluti e baci 😙😙😙

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  11. Brava Lali tesoro…che ricetta magnifica…..

    Reply
  12. Grazie Gnappa… ☺ Sei sempre così gentile 😊… Un bacione grande! 😚

    Reply
  13. Questa ricetta mi era scappata, ma che bontà! che abbinamento! brava!

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  14. Grazie Pina ☺Credo proprio che la rifarò per Natale 😀😊

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  15. bellissima e sicuramente buonissima, da provare! grazie!

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  16. Grazie di cuore La Rouge Vegan Chef 😊 Se l’assaggi vedrai che non ti deluderà 😉
    Ciaooo ☺

    Reply
  17. Lali mi dispiace che tu abbia cancellato la ricetta del fantapollo non era mia intenzione creare episodi di autocensura. il mio commento è una posizione un punto di vista che si espande ed entra nel mio ego di cuoco, forse messo insieme ad altri più estremi ti hanno sfrantumato le parti basse e forse avrei reagito come te, anzi io che sono permaloso forse prima avrei scritto un altro sermone e spippolato due ave-getariana e un vegasana.
    Ma il fantapollo può diventare una mascotte, un’icona virale…
    metti una maglietta a quel finocchio e scrivigli sopra “I’mNot a Chiken!” e vedrai che farai i soldi a palate 🙂
    e soprattutto quel piatto non si chiamerà più pollo! ma NONsonounpollo 🙂

    le parole sono come sassi ma possono diventare piume

    semanticwar
    y

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  18. Tranquillo Yuri. A me va bene così ☺

    Reply

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